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Antonio De Cristofaro - Il perdente - Letteratura alternativa - Le recensioni in LIBRIrtà

13/12/2018, 01:01

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Fiona Mozley - elmet - Fazi editore - Le recensioni in LIBRIrtà

06/12/2018, 01:01

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Sharon M. Draper, Melody, Feltrinelli . Gli Evergreen

01/12/2018, 01:01

Sharon-M.-Draper,-Melody,-Feltrinelli-.--Gli-Evergreen

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13/12/2018, 01:01

Antonio De Cristofaro, Romanzo, Giustizia



Antonio-De-Cristofaro---Il-perdente---Letteratura-alternativa---Le-recensioni-in-LIBRIrtà


 



Antonio De Cristofaro - Il perdente - Letteratura alternativa 

Le recensioni in LIBRIrtà

  
 
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A cura di Salvatore Massimo Fazio.
Immaginate un uomo, onesto, sincero,  a tratti divertente, ambizioso per una sua passione, che ha rinunciato a sposarsi. Un uomo che sulla soglia dei sessant’anni e prossimo alla pensione, dopo una vita a dirigere l’ufficio del catasto di un cittadina di provincia, a vivere con la madre, sino a quando quest’ultima lascia il pianeta, improvvisamente si ritrova ad essere tutto ciò che ha sempre sognato: uno scrittore di successo, tradotto nel mondo e con milioni di fan e lettori che lo seguono... il tutto con un  altissimo prezzo da pagare.

La storia che ci si appresta a recensire, non ha bisogno di molte parole, ma certamente è meritevole di attenzione per chi l’ha scritta. Il coraggioso professore Antonio De Crostofaro, che attraverso il protagonista del suo settimo romanzo, Ettore, forse, ci sorge il dubbio che a tratti, sia lo stesso De Cristofaro ad osservarsi dall’esterno, racconta qualche su ambizione e qualche sua delusione, come quell’atteggiamento restio che il protagonista ha nei confronti di alcune categorie professionali dell’editoria contemporanea, nello specifico gli agenti letterari.

Ettore, distinto signore che adora leggere, ha scritto diversi racconti che gli sono stati pubblicati e che solo qualche amico però ha letto. il momento è giunto, sa di aver scritto il capolavoro della sua vita. necessita trovare solo un editore. Cosa che accadrà e con un buon riscontro di pubblico.

La vita scivola e scorre semplicemente, con una amica si reca alla presentazione di u libro di una affermata scrittrice, e li conosce un giornalista, col quale scende ad un patto: se Ettore riesce a presentarle e spingere un pò una propria amica a godere una serata con il giornalista, quest’ultimo aiuterà e la donna e lo stesso Ettore, dando loro una vetrina tramite i media, tv, giornali et alii.

Il tutto avverrà, e frattanto crescerà, lentamente, la notorietà di Ettore, fino al giorno che andrà in Tv invitato in un importante talk show, dove... ecco dove non ve lo diciamo, perché è proprio da quel momento che la vita di Ettore cambia.

Diverrà uno scrittore famosissimo, di fama mondiale, fan da tutto il mondo, icona del proprio paesino dove ha lavorato e sino al momento che andrà ospite in tv. Il rapporto con i fratelli, nello specifico con la sorella e il fratello e con i nipoti, non cambierà, sempre cordiale e affettuoso, uno zio affettuosissimo, un fratello affettuoso, nonostante il padre preferiva il fratello, sembrerebbe trasparire dal romanzo, mai emersa una gelosia.

Più la sua fama cresce, più la giustizia lo tormenta e lui che è un brav’uomo, accoglie la giustizia degli umani, fino ad essere "lanciato" in un carcere di massima sicurezza, dove realizza il sogno di una vita. leggere e scrivere, nient’altro che leggere, e scrivere, e produrre sempre più libri di fama internazionale.

Ma cosa è accaduto al fine che Ettore, finisca in carcere? Ha violentato? No! Ha abusato dei nipoti? No! Ha oltraggiato le istituzioni tradendo la propria professione? No! Ettore, ha ucciso tre uomini, in circostanze anomale, dove i testimoni, hanno per la prima volta visto un uomo che sconoscevano, che possedeva dei talenti non indifferenti. Ma perché ha ucciso questi uomini?

Ci è doveroso farvi sapere che non possiamo proseguire. Il libro è shokkante, ed è forse proprio questa la sua forza. La medesima che possiede l’autore, coraggioso, scrivevamo prima, nel non mandarle a dire a certe figure professionali che tali si inventano, come quella dell’agente, che ti strappa denari, che ti chiede la tangente, che non fa nulla, che l’unico movimento all’approccio di uno scritto è chiedere soldi e nient’altro. 

Ciò che, infine, ha risuonato di riflesso è come Antonio De Cristofaro, senza mezzi termini, ha messo in luce, cioè ciò che rappresenta il nostro paese, che ci porta sempre e in ogni caso ad essere un perdente, proprio come si intitola il libro. L’Italia delle contraddizioni, ma anche l’occidente delle vergogne, dove un uomo onesto e sincero, sembra che possa ottenere tutto ciò che ha sempre desiderato, conoscendo ed essendo certo della sua talentuosità, solo a costo di pagarne un prezzo altissimo, quel prezzo che scoprirete leggendo questo romanzo di formazione e di induzione alla resistenza. 

Un romanzo, "Il perdente", pubblicato per Letteratura Alternativa, crudo, e duro, nonché profetico di ciò che si propone la giurisdizione italiana, dove un pubblico ministero aspetta sempre che ci scappi il morto prima di aprire le indagini su ciò che reputa essere qualcosa di stupido... quando la stupidaggine è la loro superficialità. 


Titolo: Il perdente
Autore: Antonio De Cristofaro
Editore: Letteratura Alernativa
Pagg.:120
Prezzo: € 13,90
Voto: 8 e 1/2
06/12/2018, 01:01



Fiona-Mozley---elmet---Fazi-editore---Le-recensioni-in-LIBRIrtà
Fiona-Mozley---elmet---Fazi-editore---Le-recensioni-in-LIBRIrtà


 



Fiona Mozley - elmet - Fazi editore  

Le recensioni in LIBRIrtà



A cura di Anna Cavestri (al secolo Domenica Blanda)

Elmet è l’ultimo regno celtico indipendente dell’Inghilterra, terra di nessuno che fa da sfondo a questo romanzo.Vi abitano Daniel e Cathy, fratello e sorella adolescenti, col padre John. 

L’autrice da voce narrante al quattordicenne Daniel, piena di interrogativi, di diversa natura dei suoi coetanei. I suoi unici riferimenti sono entrambi di ruvido carattere, la sorella maggiore caparbia ed il padre, ma sempre pieni di premure ed attenzione per lui. 

La madre è stata una comparsa della quale ci è dato sapere il poco che Daniel è riuscito a carpire dalle sue fugaci apparizioni prima che sparisse definitivamente.Il romanzo si apre col giovane protagonista in fuga alla ricerca di qualcuno, nel primo di sei capitoletti in corsivo, che si svolgono quando la storia si è già conclusa. 

La narrazione si concentra prima sul passato del padre, spesso coinvolto in combattimenti clandestini, dopo sulla sua scelta di costruire la casa sua e dei figli ai margini di un bosco di proprietà di un prepotente e facoltoso latifondista, col quale ha avuto qualche screzio. 

È interessante la descrizione dell’educazione anomala di due adolescenti e sul rapporto che instaurano con la natura, vivono senza regole senza contatti col mondo esterno, con un padre burbero ma mai con loro, che ha costruito da solo la loro casa, sostenendo la famiglia con la caccia e la raccolta di quello che offre il bosco. 

C’è una grande serenità tra i tre, anche quando il padre è via per più di un giorno per i suoi affari.Fino a quando il ricco proprietario, senza scrupoli reclama il suo terreno. E con le stesse mani con cui John ha creato la sua serenità, sarà pronto a difenderla fino in fondo. 

È una scrittura che sa emozionare senza sentimentalismi. I personaggi sono ben caratterizzati. Una lettura che cattura ed è un romanzo dove non c’è la parola "fine". Ma piuttosto speranza e voglia di riscatto.

Titolo: Elmet
Autore: Fiona Mozley
Editore: Fazi
Pagg.: 280
Prezzo: € 18,00
Voto: 8
01/12/2018, 01:01



Sharon-M.-Draper,-Melody,-Feltrinelli-.--Gli-Evergreen


 



Sharon M. Draper - Melody - Feltrinelli   

Gli Evergreen 

Le recensioni in LIBRIrtà




 

A cura di Anna Cavestri (al secolo Domenica Blanda)

Premessa: questo è un libro che secondo me, tutti dovrebbero leggere. Anche chi come me è senza pregiudizi e agisce in questo senso, quelli che si dicono senza pregiudizi, ma poi... se ne dimenticano, quelli che li hanno, ma non 
l’ ammetterebbero mai, quelli che li hanno e lo dicono. A tutti per ricordare, a tutti perché una lezione di umanità, soprattutto in questi tempi, male non fa. 

La protagonista, che da il suo nome al titolo, è una bambina di undici anni, che ci racconta in prima persona la sua vita condizionata da una grave disabilità, che la costringe a passare le sue giornate in carrozzina, priva di ogni tipo di autonomia.Il suo corpo è privo di autonomia, ma la sua mente è sana, la sua intelligenza più brillante di quella di molti altri.Se solo lei potesse parlare, se solo potesse dire quello che sa e che pensa...Ma non può, Melody non può parlare. 

Non è facile raccontare la disabilità in modo che non risulti troppo compassionevole, ma la scrittrice è riuscita, nella postfazione scrive:" Melody non è mia figlia .... una bambina eccezionale, che dentro di se è’ vitale e determinata. Nella trama narrativa l’autrice " nessuno doveva provare compassione per Melody ".C’è riuscita.Questo romanzo e’ un manifesto contro le barriere prima mentali più che architettoniche.Melody viene descritta come una ragazzina come tante, senza cadere nella retorica dei sentimentalismi. È intelligente, arguta, è molto forte:" Non posso camminare. Non posso mangiare ne’ andare in bagno da sola. È una bella sfiga."Gli adulti intorno a lei fanno quello che possono, i genitori sono combattenti, amorevoli, forti e ovviamente spesso impotenti. I medici e la scuola, non abbastanza. 

Ecco cosa dice Melody dei medici, a cui la madre non si stanca mai di ripetere che la figlia è intelligente:"Nella mia vita ho conosciuto decine di medici, tutti a cercare di analizzarmi e di capirci qualcosa. Nessun dottore può rimettermi in sesto, perciò in genere li ignoro e mi comporto come la ritardata che loro credono io sia .E poi la scuola elementare, a cui i genitori hanno deciso di iscriverla a dispetto dei consigli dei luminari, secondo i quali doveva essere inserita in una struttura per handicap.A prendersi cura di Melody, quando i genitori sono al lavoro è un ex collega della madre, abita a fianco. Il suo ruolo è cruciale, Violet che subito capisce l’intelligenza della ragazzina, riesce a donarle " la parola " con l’aiuto dei pollici ( che per fortuna riesce ad usare, solo quelli) così da riuscire a comporre frasi con figure e lettere. "Finalmente mi faccio capire "!Nonostante i suoi limiti la scuola, diventa lo stimolo per andare oltre, e non mancheranno atteggiamenti positivi e altrettanti di prese in giro. Arriva una svolta nella sua vita il Medy- Talker: un computer che le da la voce e la possibilità di comunicare con gli altri e di fare parte del gruppo dei "sani " e finalmente farà uscire da se’ quello che nel tempo ha covato.Melody è davvero per tutti. 

Fa ridere, fa piangere, incazzare e sperare.L’autrice:" ho scritto Melody........anche per quelli che si voltano dall’altra parte, che fingono di non vedere o che non sanno cosa dire quando incontrano una persona che affronta la vita con evidenti differenze. Eppure, basterebbe sorriderle e salutarla!"

Titolo: Melody
Autrice: Sharon M. Draper
Editore: Feltrinelli
Pagine: 249
Prezzo: €13,00
Voto: 10  


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Mark Cousins, Storia dello sguardo, il Saggiatore.

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