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Paolo Pera - La falce della decima musa - Achille e la Tartaruga

04/10/2020 10:54

Admin

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Paolo Pera - La falce della decima musa - Achille e la Tartaruga

Paolo Pera - La falce della decima musa - Achille e la Tartaruga

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Paolo Pera

 

 

 

La falce della decima musa

La morte passiva d'uno scheletro danzante

 

 

 

Achille e la Tartaruga

 

 

L'angolo della Poesia
Le recensioni in LIBRIrtà

A cura di Domenica Blanda alias Anna Cavestri

 

Una raccolta di poesie e prosa che ha come soggetto principale la morte come desiderio. In questo libro emerge “la fatica“ dello scrittore a fare i conti con la vita e con i vivi. Emerge fastidio verso quella che definisce come superficialità di stare al mondo, la sua estraneità a quello che gli succede intorno. Da qui l’altro tema a lui caro - la solitudine - che ama. È un filosofeggiare in versi e prosa di un argomento non superficiale, con particolare affezione. A volte pure ironico, Morire felicemente affogando nel formaggio è il titolo di una poesia.

 

"Abito un cadavere Abito un cadavere Che i vermi stanno mangiando, che gli orsi stanno sbranando, che gli orchi han messo sotto sale".

 

In questa poesia secondo me c’è una sintesi del sentire dell’autore, una vita nella morte, una vita “snaturata“. La sofferenza vissuta come esperienza unica e non condivisibile. “Anch’io ho imparato a soffrire, infatti ti chiedo di smettere di pensare di saperlo fare meglio di chiunque altro..., Ti chiedo di smettere di pensare che a me importi ascoltare chi si vanta di soffrire: a me non importa!”...,(da Moriamo come il cactus).

 

Riflessioni e/o stati d’animo di fronte ad un evento, la morte appunto, che da sempre è stata oggetto e spunto nelle varie forme d’arte. Per lo scrittore è sicuramente un tema su cui scrive, filosofeggia e, se è vero che il poeta si sveste quando scrive, col quale fa i conti spesso e non felicemente.

 

Nessuno felicemente fa i conti con la morte, ma non tutti gli si dedicano allo stesso modo. C’è un velato mal di vivere, per quello che mi ha trasmesso questa lettura, che si è insinuato nello scrittore. Potrebbe essere pure un “divertissement“ con il quale il giovane autore si prende un po’ gioco di se stesso. “Non è che ho paura di morire, solo non voglio esserci quando accadrà“ (W. Allen-Io e Annie) Così inizia la postfazione scritta dallo stesso.

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Titolo: La falce della decima musa

Autore: Paolo Pera

Edizioni: Achille e la Tartaruga

Pagg.: 116

Prezzo: € 10,00