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Piernicola Silvis - La Lupa - SEM - Le recensioni in LIBRIrtà

2019-01-10 00:01

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Piernicola Silvis - La Lupa - SEM - Le recensioni in LIBRIrtà

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Piernicola Silvis - La Lupa - SEM 

Le recensioni in LIBRIrtà

A cura di Domenica Blanda (alias Anna Cavestri)

Piernicola Silvis non delude nemmeno in questo continuum che inizia con Formicae due anni fa, pubblicato sempre per Sem, l’editrice indipendente di Riccardo Cavallero e Teresa Martini.
Naturalmente ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale e questo dice l’autore.Quello che mi sembra di poter dire di questo libro definito thriller è che quello che qui è casuale esiste realmente.  Mi prendo la responsabilità di dire che questo thriller ha un attinenza con la realtà molto forte. È ambientato in Puglia, nel Gargano, a Matinata e nel foggiano, luoghi che ho conosciuto andandoci in vacanza. Luoghi molto belli. 
Il soggetto è la mafia garganica, che è formata da più clan mafiosi che si dividono la regione ben organizzati con la malavita per i loro sporchi affari.È appena stato arrestato un malavitoso dei peggiori tra la specie, serial killer di bambini. 
Zio Teddy, soprannome, è in coma (per chi ha letto Formicae sempre del bravo Silvis, sa come è andata), ma un giorno si sveglia. Pur essendo in ospedale sorvegliato a vista, riescono a farlo scappare. Non gli amici suoi, ma il clan di un grosso latitante, al comando del quale c’è la Lupa, la donna del latitante, personaggio senza scrupoli e di una crudeltà incredibile come chi ha aiutato a fuggire dall’ospedale. C’è un motivo che lo lega a lui, che come un fantasma fa parte della storia. 
Ad indagare c’è Renzo Bruni, il poliziotto che lo ha arrestato, arriva dal nord e non è tanto ben visto .Bruni e i suoi cominciano una caccia efferata, mentre zio Teddy, diventa affiliato di chi l’ha salvato. La loro strategia è quella di mettere insieme le varie fazioni mafiose e fare un’unica grande famiglia mafiosa per essere più difficilmente attaccati dagli uomini dello stato.  
Anche il commissario Bruni chiede di poter fare una squadra speciale di interforze per avere più possibilità di smantellare le mafie.Con metodi mafiosi e cruenti, colpendo persone vicine ai vari clan, i mafiosi riescono dopo una guerriglia interna ad unire le forze, al comando di questa chiamata quarta mafia c’è zio Teddy con l’avvallo della Lupa, che avrà sempre un ruolo prioritario e suo figlio.Bruni invece se la vede difficile, una lotta spietata che viene compromessa dal politico di turno, che manco a dirlo è amico del clan. 
La trama è ricca di rimandi all’ attualità, con descrizione precisa di quello che vuole dire combattere la mafia, in questo caso una nuova mafia più potente in quel territorio. Ci sono scene raccapriccianti, colpi di scena, Bruni e i suoi, riusciranno a trovare un canale che permetterà di unire le forze.  
L’autore del libro è un ex poliziotto nonché ex Questore e si capisce bene che quello che scrive (fatti e persone puramente casuali) è tema conosciuto, credo che a parte i nomi di fantasia, si sia molto ispirato a ciò che ha combattuto e ancor oggi con la sua ottima penna, combatte. 
Tra gli episodi raccontati alcuni potrebbero essere tranquillamente fatti di cronaca riportati sui giornali. Ma questo ovviamente lo dico solo io, è la mia impressione. 
È un libro che tiene attaccati alle pagine, anche quando certe cose non vorresti leggerle, tanto sono gravi. Uno specchio di realtà romanzata. Consiglio la lettura perché c’è da imparare e capire come funziona, purtroppo male, a volte la mente umana.


Titolo: La LupaAutore: Piernicola SilvisEditore: SEM - Società Editrice MilanesePagg.: 480Prezzo: € 19,00Voto: 9

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