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Giulia Ciarapica - Una volta è abbastanza - Rizzoli

2019-06-27 01:01

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Giulia Ciarapica - Una volta è abbastanza - Rizzoli

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Giulia Ciarapica - Una volta è abbastanza - Rizzoli

Le recensioni in LIBRIrtà


A cura di Letizia Cuzzola

«Non ci si allontana mai troppo da ciò che si è stati, soprattutto se non si è ancora certi di quel che si vorrebbe diventare», Valentino lo sa bene, come racconta alla nipote Oriana. Un viaggio a ritroso nel tempo dell’uomo, nella storia di un Italia che doveva rinascere dalle sue macerie.

È il secondo dopoguerra nella provincia marchigiana di Ascoli Piceno, ora Fermo; una provincia semplice come semplice è l’atmosfera a«Casette d’Ete, un pugno di case immerse nel sonno, poche anime miserabili ma allegre, di un’allegria incosciente e maledetta, tipica di quegli uomini che ripongono tutta la loro inconsapevole fiducia in un futuro ancora da scrivere».
Valentino è un uomo anziano, consapevole che «(...) c’è ancora qualcosa che lo lega a questa vita traballante. La convinzione che bisogna essere presenti a se stessi fino alla fine, con dignità e con tenacia», le stesse caratteristiche che ne hanno segnato la vita di artigiano. Le sue scarpe, quelle da lui create, cesellate hanno aperto la strada al cambiamento.
Giuliana e Annetta si contendono Valentino che sceglierà la prima, sciente che: «Annetta è quel tipo di donna che la vita offre a un uomo quando vuole metterne alla prova la resistenza; è lo spigolo invisibile contro cui si va a sbattere, il tratto di strada più prossimo al burrone». Di burroni e di spazi aperti, non solo paesaggisticamente, questo libro ne offre tanti. Entra nell’indole delle Marche e dei suoi abitanti, ce ne mostra le sfaccettature meno note e l’anima creativa, quella che ha saputo reinventarsi e passare, con la stessa placidità delle sue colline, gli anni difficili della Repubblica appena nata in cui il lavoro in età infantile era la prassi che costringeva a lasciare la scuola dopo le essenziali prime classi. La famiglia era la noce in cui farsi gheriglio senza immaginare un altrove.
«Il destino arriva anche lì, nell’anfratto più buio della volontà, lì dove avevano nascosto le loro speranze e un buon numero di aspirazioni, lì dove credevano che ogni cosa fosse al sicuro». Ogni personaggio è perfettamente definito, a proprio agio negli abiti che l’autrice ha cucito loro addosso. Anche le realtà piccolissime, provinciali, vivono gli stessi drammi e passioni delle grandi città. Ogni microcosmo è un universo da esplorare nei suoi umori.
"Una volta è abbastanza" è un romanzo d’amore, di amori cercati, voluti, odiati e combattuti giacché:«È un lusso che non tutti possono permettersi, quello di amare qualcuno, ed è anche rischioso, perché non sai mica come ne esci. Vivo, morto, con le ossa rotte, con la testa fracassata. Non lo sai». È il romanzo della vita quotidiana, delle sue gioie e dei suoi dolori, delle storie che si intrecciano e si narrano in dialetto marchigiano, una scelta apparentemente azzardata questa della Ciarapica che però dimostra di conoscere perfettamente le regole della letteratura e di averle sapute applicare con non facile maestria.
Titolo: Una volta è abbastanzaAutore: Giulia CiarapicaEditore: RizzoliPagg: 356Prezzo: 19,00Voto: 7,5

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