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Premio Strega 2020 - "La vita schifa" di Rosario Palazzolo, Arkadia Editore, concorrerà alla LXXIV edizione

2020-02-17 10:41

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Premio Strega 2020 - "La vita schifa" di Rosario Palazzolo, Arkadia Editore, concorrerà alla LXXIV edizione

Premio Strega LXXIVArkadia Editore concorrerà al LXXIV Premio Strega con il romanzo di Rosario Palazzolo, La vita schifa, pubblicato nella collana di

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Premio Strega LXXIV

Arkadia Editore concorrerà al LXXIV Premio Strega con il romanzo di Rosario Palazzolo, La vita schifa, pubblicato nella collana di narrativa SideKar, curata da Mariela e Ivana Peritore.


Redazione 


Proposto dalla giornalista e scrittrice Giulia CiarapicaLa vita schifa, il romanzo dell’attore e drammaturgo Rosario Palazzolo in libreria da poche settimane, inizia ufficialmente il suo cammino nel più prestigioso tra i premi letterari nazionali. Chiuso il decimo anno di attività editoriale, caratterizzato dalla candidatura al Premio Strega con L’ambasciatore delle foreste di Paolo Ciampi e concluso con la pubblicazione in Cina del saggio Fisica dell’altro mondo di Stefano Ranucci oltre che con l’annuncio della traduzione per il mercato editoriale tedesco del romanzo di Stefano Zangrando, Fratello minore. Sorte, amori e pagine di Peter B. prevista per il marzo di quest’anno, Arkadia Editore avvia il 2020 tentando di scalare la ripida vetta dello Strega con un titolo che costituisce il punto di arrivo di un lavoro caratterizzato dalla volontà di ricerca, qualità e sperimentazione. 
Come si legge nella motivazione firmata da Giulia Ciarapica "La vita schifa di Rosario Palazzolo è quello che, a tutti gli effetti, può definirsi un romanzo vorticoso, in cui la complessità della trama, la profonda introspezione psicologica del protagonista - Ernesto Scossa, di professione "ammazzatore" - e la serrata costruzione degli eventi che si inseriscono in un’atmosfera di umoristica cupezza, si sposano alla perfezione con la tematica principale. Il fil rouge, come si intuisce fin dalle prime pagine e che regge le redini della faccenda, è il tema della colpa e la conseguente inutilità delle attenuanti, ovvero l’impossibilità di redenzione".  
Il libro Ernesto Scossa è un killer, un ammazzatore. Un uomo buono, ma al contempo cattivissimo. Freddo, ma con una sensibilità molto spiccata. Un uomo che ha vissuto un’infanzia povera di prospettive, un’adolescenza infame, una giovinezza sonnolenta e poi d’improvviso gagliarda fino al giorno della sua morte. È lui a raccontare - da morto - il suo ultimo anno di vita: si interroga sui perché e i per come, ci catapulta in un luogo realissimo, contingente, eppure fantasmagorico, surreale, segnato da una cultura al ribasso che propone speranze a ogni cantone solo per il gusto di vederle sfiorire. In quello che appare come un lungo monologo drammatico dominato dal flusso ininterrotto di riflessioni e ricordi, Ernesto Scossa parla soprattutto dell’impossibilità della redenzione, perché la parola redenzione è quanto di più distante esista dalla redenzione stessa. E la colpa andrebbe  invece esposta in bella mostra fra i fallimenti dell’esistenza, affinché non si abbiano sconti in qualsiasi futuro si immagini di dover ancora vivere. 
Quella di Rosario Palazzolo è una prosa pulsante, musicale e funambolica, carica di neologismi e scarna di punteggiatura. Uno stile che cattura il lettore e lo coinvolge in una danza, un corpo a corpo con il protagonista, che prosegue senza fiato fino all’ultima pagina del romanzo. 

L’autore

Rosario Palazzolo è drammaturgo, scrittore, regista e attore. Per il teatro ha scritto, fra gli altri Ciò che accadde all’improvviso (2006), I tempi stanno per cambiare (2007, con Luigi Bernardi), Ouminicch’ (2007), Letizia forever (2013), Portobello never dies (2015), Lo zompo (2016) Mari/age (2016) e La veglia (2018). Nel 2016 è stato insignito del Premio Nazionale della Critica Teatrale per la sua attività di drammaturgo. Per la narrativa ha scritto la novella L’ammazzatore (2007), e i romanzi Concetto al buio (2010) e Cattiverìa (2013), tutti editi da Perdisa Pop, nella collana diretta da Luigi Bernardi. Nel 2016 è uscita la sua prima raccolta di testi teatrali: Iddi. Trittico dell’ironia e della disperazione (Editoria & Spettacolo); del 2019 è Santa Samantha Vs. Sciagura in tre mosse (Il Glifo). Tra le sue recenti interpretazioni cinematografiche, il ruolo nel film Il traditore, del regista Marco Bellocchio.

 

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