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Stato eunuco - Riflessione

2020-05-08 16:50

Admin

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Stato eunuco - Riflessione

La riflessione dello studioso e specialista in materia di politica Avv. Piero Lipera

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Riflessione

 

 

Stato eunuco

 

 

di Piero Lipera

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STATO EUNUCO 

 

Oggi, lo nostro Stato

è monco tal eunuco,

ché, mai più erigibile, vien

posto a presidio del suo harem.

 

Alle lussurie delle donne,

han sostituito le inebetite genti,

che per stupro sottomesse vengono

a rimpolpare le casse forestiere.

 

I turgidi denari,

son sadico strumento

d'una eccelsa elité,

 

Che indossato

il budello del banchiere,

piace mascherare

la sciagura del suo seme.

 

Castro,

delle sue velleità statuali sterile,

financo eviro

del suo ancestrale istinto,

che di popoli e tribù accoppiò

in patrie nazioni.

 

Nemmeno l’erotico principio

dell'autodeterminazione popolare,

concubino di rivolte e rivoluzioni,

non si ode più gemere.

 

Ed il desidero primitivo

della voglia di difesa,

del suo popolo e dei suoi figli,

è mozzato da uno amorfo

parlamento inondato di bromuro.

 

Così enuco ed eviro, transuma

verso quel vecchio impiego,

che sin dalla notte delle notti,

per mignotta vien inteso.

 

Un meretricio inverso,

poiché dal prostituto

che si prendon gli sghei.

 

Son salassi e sacrifici,

che lo popolo bambino

pompa e ripompa.

 

E così, qual vittima del pederasta,

da prono e scrofo quadrupede,

è montato dal verreo fallo

della svastica Unione.

 

Nel mentre, l’accondiscente

stato estero dell'Unione

satanico se ne gode,

muto, da verme inerme,

si pascia il voyeuristico piacere.

 

Uno sterminato altare

di culi, deretani e chiappe,

ed un’unica, grande, lunga in presa.

 

Infilzati insieme,

poveri e intraprendenti,

stringono i denti.

 

Si sta quindi consumando

l’olocausto di quello stupro,

che caposaldo si rammenterà

nella storia della disumanità.

 

E in un rischio di tal fatta,

un virus, che par venereo,

è bastato per (di)mostrarne

l’impotentia.

 

Adesso, basta con sto violento abuso!

 

Ché lo popolo

vien traviato, qual bambino,

poi per sempre imperituro

rimarrà turbato.

 

Allo Stato eunuco, devesi sostituire.

 

Altro, generosamente

fertile per le idee

e fecondo per l'azione.

 

Arrapato sol

de la difesa de lo popolo,

e servo,

sottomesso al suo bambino,

rinsavito e poi guarito,

per goderne l’altrui felicità.

 

Ché un’altra Italia

si dovrà impollinare.

 

E non più fottere,

sol di passione amare.

 

E quindi, tocca a noi,

che la resistenza dobbiamo

tornare a saper fare.

 

Piero Lipera

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