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Alessandro Garigliano - Mia figlia don Chisciotte - NNEditore - Le recensioni in LIBRIrtà

02/04/2018, 19:46

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Luigi Natoli - I Beati Paoli - Sellerio - Le recensioni in LIBRIrtà

02/04/2018, 19:01

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Michel Bussi - Non lasciare la mia mano - E/O edizioni - Le recensioni in LIBRIrtà

02/04/2018, 18:55

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Alessandro-Garigliano---Mia-figlia-don-Chisciotte---NNEditore---Le-recensioni-in-LIBRIrtà


 



Alessandro Garigliano - Mia figlia don Chisciotte - NNEditore  

Le recensioni in LIBRIrtà


Domenica Blanda per Letto, riletto, recensito!

Per la prima volta la rubrica Le recensioni in LIBRIrtà, curata da Domenica Blanda nel blog Letto, riletto, recensito!, racconta e recensisce un libro di un autore catanese, ciò è motivo orgoglio per tutto lo staff del blog, nato sviluppatosi ed estesosi proprio nella città etnea e che ad oggi vanta sette collaboratori in tutta Italia, tra queste proprio Domenica, piemontese di Verbania, che ha aperto la rubrica ad oggi più seguita. Buona lettura e buon coinvolgimento con Alessandro Garigliano e il suo "Mia figlia Don chischiotte" pubblicato per NNEditore.Con una genialità unica e un linguaggio scorrevole e piacevole l’autore rilegge e trasporta nella sua vita familiare il romanzo di Cervantes ,opera a cui dedica molto studio.Lui disoccupato, con lavori precari si dedica alla figlia con passione e dolcezza.Come Don Chisciotte, folle, spregiudicato, irrazionale è sua figlia: intraprendente, non curante dei pericoli, instancabile, coraggiosa ed adorabile,la "principeffa"Sancho è lui, assoluto servitore devoto.
Dulcinea la moglie, qui un po’ appannata.Alla figlia, racconta storie di dame e cavalieri e "prinvipeffe , riuscendo sempre ad appassionarla.Ronzinante è la moto con la quale la porta nelle diverse avventure, nel circondario della loro casa, come rivisitazione dei paesaggi di Cervantes.Un mondo di fantasia in cui trasporta e si lascia trasportare dalla figlia.C’è un rapporto intenso tra il padre e la bambina, fatto di dolcezza, apprensione e gioco, che cresce e si sviluppa.Tanto che il padre fantastica di stare con la figlia in un "bunkerino " per proteggerla da un futuro incerto.Il libro, ben costruito offre anche spunti di riflessione letterarie, attribuendo all’opera di Cervantes, di cui e’ grande studioso e critico,un posto di tutto riguardo nella letteratura, si cita Dostoevskij, per la profondità dello studio dei personaggi, Dante e altro. Una bella e "nuova" scrittura e lettura.

Autore: Alessandro Garigliano
Titolo: Mia figlia don Chisciotte
Editore: NN
Prezzo: € 13,60
Pagg.:   240
Voto: 9

02/04/2018, 19:01



Luigi-Natoli---I-Beati-Paoli---Sellerio---Le-recensioni-in-LIBRIrtà


 



LUIGI NATOLI, I BEATI PAOLI, SELLERIO EDITORE PALERMO - LE RECENSIONI IN LIBRIRTÀ 



Un bellissimo romanzo storico, nonostante la mole, 1280 pagine, è un libro che si legge senza fatica. Natoli ha ricostruito fedelmente Palermo e dintorni dell’inizio del XVIII secolo, usando fonti storiche. È un romanzo che scorre rapido, siamo nella Sicilia che va dal 1698 al 1719, tra Palermo Messina e Catania .È il momento in cui l’isola, con la pace di Utrecht (1713), viene ceduta dalla Spagna ai Savoia e poi contesa tra spagnoli e austriaci. Molti sono i protagonisti a cominciare da don Raimondo Albamonte della Motta che fa sparire gli eredi del fratello maggiore, morto in guerra, per appropriarsi di beni e poteri. Ci sono intrecci contorti, storie parallele,amori, tradimenti, buoni e cattivi, come nelle migliori storie. Ed una setta segreta, i Beati Paoli, che cerca di fare giustizia nella corruzione imperante . Si oppongono ai delitti di don Raimondo , senza farsi scrupolo compiendo a loro volta atti feroci. La loro attività si svolge nei sotterranei e nei cunicoli della città, ben descritti, con l’ approvazione tacita del popolo che se anche vede e sa, non parla. Due poteri contrapposti. Uno in ombra l’altro sui troni. Tanti colpi di scena rendono il romanzo più accattivante, emozioni, passioni travolgenti. Ma esistevano davvero? Nel romanzo l’autore fa interrogare da don Raimondo lo sbirro (persona becera, molto presente nel romanzo) Matteo Lo Vecchio :"Credete voi dunque che veramente esistano? " E lo sbirro "Come no "" e dove sono? " "Questo lo sa Dio. Sono dappertutto, invisibili, introvabili e sempre presenti " È un romanzo che ha fatto discutere molto e molti letterati. Eco l’ha paragonato a Dumas, Sciascia, riteneva che chi voleva capire che cosa "significa essere siciliani " non poteva non leggere Natoli. C’è chi l’ha definito il quinto monumento storico della letteratura italiana. A mio parere non ha bisogno di paragoni è un romanzo storico che merita davvero un posto di rilievo nella letteratura italiana. E andrebbe rivalutato. Per chi è siciliano e conosce Palermo, è un piacere leggendolo, trovare luoghi e monumenti tutt’ora esistenti che facilitano ed arricchiscono "l’immersione "nelle pagine.

Autore: Luigi Natoli 
Titolo: I Beati Paoli
Editore: Sellerio
Prezzo: € 25,00
Pagg.: 1280
Voto: 9
02/04/2018, 18:55



Michel-Bussi---Non-lasciare-la-mia-mano----E/O-edizioni---Le-recensioni-in-LIBRIrtà


 



MICHEL BUSSI, NON LASCIARE LA MIA MANO - E/O EDIZIONI - LE RECENSIONI IN LIBRIRTÀ

Domenica Blanda per Letto, riletto, recensito!

Non lasciare la mia mano, una storia ricca di colpi di scena ambientata nel Dipartimento d’Oltremare che la Francia ancora possiede in mezzo all’oceano Indiano, l’Isola della Réunion."È pericoloso far risorgere il passato"due elementi che sintetizzano a meraviglia la trama che lo scrittore ha inventato per questo giallo mozzafiato, soprattutto nell’epico, lungo finale.Un noir che tiene col fiato sopseso dalla prima all’ultima pagina.Già nella quarta pagina , avviene il primo assassinio di un uomo solo per aver intravisto dentro il bagagliao di una macchia un braccio che sporge.La storia comincia il 29 maggio 2013, venerdì prima di Pasqua, in un lussuoso albergo di Saint-Gilles Les-Bains, l’Almanda, di cui sono ospiti vari turisti francesi: la coppia Martial e Liane Bellion, la loro bambina bionda di circa sei anni, Sofa, l’avvocato Jacques Jourdain e sua moglie Margaux; alle quattro del pomeriggio Martial prega gli amici di dare un’occhiata alla bambina che gioca in piscina, mentre lui andrà in camera a vedere come mai Liane, che era salita in camera un’ora prima, ancora non ridiscende.L’uomo bussa alla camera 38, la moglie non risponde, un inserviente gli apre la stanza, che è vuota, a soqquadro, con macchie di sangue ovunque; Martial si rivolge ai gendarmi, a capo dei quali c’è Aja Purvi, una giovane donna creola, nativa dell’isola ma molto ambiziosa, data la competenza maturata nei suoi seri studi di giurisprudenza in Francia; collabora con lei il grosso e simpatico Christos,La storia presto si ingarbuglia e, dopo l’assassinio sulla spiaggia di un innocente vecchio nativo, si scopre che Martial Bellion è scomparso, portandosi dietro la figlia, su una macchina a noleggio.Il marito è il primo sospettato, un’ammissione di colpevolezza in piena regola, anches se manca sia il cadavere di Liane che l’arma del delitto.L’isola vulcanica non è troppo estesa, e la polizia organizza, con grande dispendio di mezzi, una serrata caccia all’uomo che, però, riesce ad eludere le maglie degli inseguitori seminando però cadaveri al suo passaggio.la suspense è veramente efficace; nulla di quello che sembra è la realtà, colpe del passato che riaffiorano, personaggi minori che diventano protagonisti e, soprattutto, una location assolutamente originale, l’isola, descritta con una capacità da entomologo di elencare pietre, alberi, fiori, venti, nebbie, onde, che rendono il racconto coinvolgente e pieno di sorprese mai scontate. Un’isola dove convivono pacificamente sin dal ’600 bianchi e neri, cristiani, ebrei e musulmani, dove la moschea sorge non lontano da una statua della Vergine con un insolito ombrellino che la difende dal calore assurdo del vulcano. Proverbi e superstizioni, preghiere e cibi esotici, contaminazioni linguistiche , e arricchiscono il romanzo, la Francia lontana ma sempre presente, i turisti ignari di quello che si agita sotto l’apparente tranquillità dell’isola delle vacanze dei francesi, giunti in mezzo all’oceano a novemila chilometri dalla madrepatria, per godersi sole, sport, rum, curry... coinvolti invece in una storia feroce, che rimanda ad un’altra storia dimenticata, anche se non da tutti i protagonisti.:un bambino affogato nell’oceano, su una spiaggia nota per i suoi pericolosi fondali profondi della Réunion; il caso è stato chiuso con l’etichetta di "incidente". Lo scheletro nell’armadio del personaggio in fuga.Tutta la storia si basa sui fatti salienti di Martial Bellion presenti e dimenticati. La trama è ingannevole, ci si aspetta leggendo le prime cento pagine un veloce inseguimento per poi passare a un’indagine più classica, Il risultato è magnetico, la curiosità porta il lettore nel sacco dell’autore che lega il guinzaglio stretto a una macchina narrativa galoppante, che non si arresta che lascia spazio a una gamma di supposizioni infinita ma inutile senza le informazioni sbriciolate nel corso della vicenda.Un bel noir, dove nulla è scontato, anche se lauore è bravo a falo credere, Un finale davvero sorprendente.

Autore: Michel Bussi
Titolo: Non lasciare la mia mano
Editore: E/O
Prezzo: € 16,00
Pagg.:   368
Voto: 7


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Le nostre rubriche seguono il seguente ordine settimanale:

 

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Il consigLIBRO dell'autunno 2018 è di:


Mark Cousins, Storia dello sguardo, il Saggiatore.

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