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Paolo Roversi - Cartoline dalla fine del mondo - Marsilio - Le interviste - Le recensioni in LIBRIrtà

25/04/2018, 18:31

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A tu per tu con il medico della magia letteraria ANTONIO CIRAVOLO pubblicato da Splen edizioni - Le interviste

25/04/2018, 17:59

A-tu-per-tu-con-il-medico-della-magia-letteraria-ANTONIO-CIRAVOLO-pubblicato-da-Splen-edizioni---Le-interviste

Biscariopoli, la morte delle città di mare a causa dell’aristocrazia - Prefazione

19/04/2018, 17:30

Biscariopoli,-la-morte-delle-città-di-mare-a-causa-dell’aristocrazia---Prefazione

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Il consigLIBRO della primavera 2019 è di:


Valentina Di Cesare, L'anno che Bartolo decise di morire, Arkadia Editore.

26/04/2018, 16:01



Serena-Ricciardulli-col-suo-Fuori-Piove-da-un-anno-instancabilmente-in-tour---Le-recensioni-in-LIBRIrtà


 



Fuori piove - Serena Ricciardulli - Bonfirraro editore - Le recensioni in LIBRIrtà



Ci emoziona Anna Cavestri, al secolo Domenica Blanda, blogger preparatissima e presentissima a collaborare col nostro blog. E basta una sua frase: "sono riuscita a commuovermi eppure non è un libro strappalacrime"... sta forse in questo il successo del libro di Serena Ricciardulli? Buona lettura del giovedì.  

Laura, Marta, Valentina (Tina), Lorenza (Lory) e Anna. Cinque amiche, alcune conosciutesi per caso, livornesi. Un’amicizia molto particolare la loro, "le streghe ", si chiamano così su whatsapp. Bimbe si chiamano tra loro. Un gruppo eterogeneo, così diverse e così vicine. Il loro collante è Anna , vive a New York, è la più geniale, la più " folle ", con un vissuto di grande felicità e grande dolore. Ognuna di loro vive le proprie vicissitudini, amori, figli, lavoro, ma si raccontano tutto, si trovano il mercoledì ed è acqua fresca che entra nelle loro vite, ogni volta, come le gocce di pioggia che compaiono ogni tanto. Agli incontri Anna è presente su Skype. Non è tutto rosa e fiori, non è una bella favola con principesse e principi azzurri. Storie di ordinaria vita, che, anche quando non gira ha la possibilità della condivisione e del confronto o anche delle "reprimende " se è il caso. Ognuna con le sue caratteristiche... Arriva un momento in cui la chat resta muta, senza dirselo questa volta, ognuna ha "il suo da fare" da affrontare. Ma ci sono difficoltà a condividere, si è bloccato l’incantesimo. È Anna che sa tutto di tutte, perché le sente in privato, con un colpo di genio come solo lei sa fare, manda a tutte un biglietto aereo per raggiungerla a New York per il suo 40 esimo compleanno. Si ritroveranno, si divertiranno e ognuna svelerà i motivi dell’assenza. Ma anche Anna ha da dire qualcosa a tutte, qualcosa di serio, e per l’occasione, vengono coinvolti mariti e fidanzati che si ritroveranno tutti nella grande mela, questa volta a condividere e dare il loro apporto. È un libro che può sembrare banale, ma non lo è per niente, si scava dentro la personalità dei personaggi, anche quelli che non ci sono più, con delicatezza ma senza remore, con rabbia anche. Ma l’amicizia vera è come "quella sensazione quando fuori piove. Quando sei a casa, sul divano al caldo, con la tazza di caffè, le tue cose, al sicuro". Un libro che si legge piacevolmente e tutto d’un fiato, dove ci si può riconoscere con i nostri "vizi", le nostre "virtù", le nostre "fragilità ". Io sono riuscita a commuovermi, ma non è un libro strappalacrime. Anzi.

Autrice: Serena Ricciardulli
Edizione: Bonfirraro
Pagine: 160
Prezzo: € 15,90
Voto: 8
26/04/2018, 14:58



Matthew-Thomas,-Non-siamo-più-noi-stessi,-Neri-Pozza-–-Le-recensioni-in-LIBRIrtà


 



Matthew Thomas - Non siamo più noi stessi - Neri Pozza 

Le recensioni in LIBRIrtà



Il 2018 apre Le recensioni in LIBRIrtà con "Non siamo più noi stessi" di Matthew Thomas, Neri Pozza editore a cura di Domenica Blanda. La novità sta ne fatto che abbiamo deciso di dare anche una votazione ai libri recensiti.

Eileen Tumulthy è figlia di emigranti irlandesi. Vive col padre e la madre negli Stati Uniti, nel cuore del sogno americano. La vita non è facile, è necessario subaffittareuna stanza per sbarcare il lunario, ma tutto è destinato a peggiorare, sua madre per un grande dolore si rifugia nell’ alcolismo. Pur se rispettato, suo padre ha il vizio del gioco è non riesce a dare equilibrio alla famiglia. Tocca a lei, Eileen, farsi carico dei suoi genitori. È in questi anni, duri e faticosi, che matura il desiderio di una vita felice, il sogno di benessere e serenità. Tenace e determinata, salva in qualche modo la madre e riesce a studiare: le condizioni economiche non le permettono di laurearsi, ma diventa infermiera e, passo dopo passo, riesce a diventare responsabile nelle strutture ospedaliere in cui lavora.Finalmente, un giorno, incontro l’uomo della sua vita: Ed Leary, ragazzo con un passato non diverso dal suo, scienziato con una grande passione per la ricerca, che studia instancabilmente gli effetti deglipsicofarmaci sul cervello. Il sogno di Eileen sembra prendere forma: il lavoro, un marito... e finalmente un figlio tanto atteso. La corsa verso un destino migliore la ricerca di una maggiore agiatezza economica, di un benessere anche materiale. Ed, però, rinuncia a una serie di incarichi prestigiosi che gli avrebbero garantito entrate maggiori. Sembra interessato, quasi in maniera ossessiva, solo alla ricerca e all’insegnamento. Nemmeno l’ambizione di vivere in una casa e in quartiere migliori lo toccano, ma Eileen non si dà per vinta e da sola, di nascosto dal marito, comincia a visionare una serie di case. A un certo punto, anche Ed accetterà il progetto di una nuova casa e la famiglia si trasferirà in una villetta in un quartiere ricco. Ora nonmanca nulla: il lavoro, la famiglia, la casa... La sorte però segue il suo percorso, non tiene conto né dei sogni né dei meriti delle persone. Stanca di sopportare una lunga serie di stranezze del marito, Eileen lo costringe a sottoporsi a una visita, da cui emergerà che ha l’Alzheimer, nonostante l’età ancora giovane. E’ fotrte l’intensità e anche la poesia, la struggente poesia, con cui lo scrittore descrive la vita di Eileen e della sua famiglia. Fra i tanti capitoli che raccontano la malattia di Ed e come Eileen non smetta di amarlo, mi ha colpito quello in cui, quando lo stato di salute del marito non era ancora chiaro, lei lo aiuta a redigere le pagelle degli studenti. Improvvisamente Ed non riesce più a svolgere un’operazione in apparenza semplice, va in crisi, diventa matto. Allora lei scende dal letto, lo raggiunge, lo aiuta acompilare le caselle una per una, a inserire tutti i numeri, finché, esausti, marito e moglie tornano a letto e si amano. C’è una dolcezza senza fine nel modo in cui Eileen sta accanto ad Ed. Ed, neurologo dedito alla ricerca, sapeva cosa gli stava succedendo . Sapeva che una malattia vile e incurabile gli stava portando via la vita. Sì, lo sapeva. Ed Eileen ne è consapevole: allora tutte quelle stranezze di suo marito, quel suo accanirsi su dei lavori come se fossero una questione di vita o di morte, assumono un significato diverso, acquistano una luce diversa. Ed sapeva e ha fatto di tutto, per ritardare la resa e restare acanto alla sua donna e a suo figlio. Come dirà il medico, Ed aveva messo in campo uno sforzo disumano per controllare il morbo. Per amore della sua famiglia. Altro episodio memorabile è quello in cui il figlioConnell, all’insaputa della madre, va a prendere il padre alla casa di cura e lo porta a casa nel bel mezzo di una festa di Natale. Eileen ha tentato in tutti i modi di tenere Ed in casa con sé, ma, allorché si accorge di non essere più in grado di farlo, col rischio che il marito, a casa da solo, si faccia del male, si rassegna a farlo entrare in una casa di cura. Dopo tanta fatica e solitudine, la donna ha forse un momento di comprensibile desiderio di riprendersi la sua vita. L’irruzione del marito in carrozzina, spinto dal figlio, la indurrà a capire che il suo posto è - per sempre - accanto a quello del marito. La pagina e mezza che funge da prologo, come pure la lettera che Ed lascerà al figlio come testamento spirituale, valgono da sole la lettura. Non siamo più noi stessi è un romanzo affascinante, complesso, delicato e profondo. Matthew Thomas sa scandagliare il cuore e la mente dei suoi personaggi . Straordinaria è la sua descrizione dei sintomi dell’Alzheimer, che ho conosciuto in prima persona. Questo libro è tutto questo. E’ un bellissimo romanzo, da non lasciarsi sfuggire.

Autore: Matthew Thomas
Titolo: Non siamo più noi stessi
Editore: Neri Pozza
Prezzo: € 14,50
Pagg.: 640
Voto: 7 e 1/2
26/04/2018, 14:52



Amos-Oz---La-scatola-nera---Le-recensioni-in-LIBRIrtà


 



La scatola nera - Amos Oz - Feltrinelli  

Le recensioni in LIBRIrtà


            Domenica Blanda (alias Anna Cavestri), per Letto, riletto, recensito!


Traduzione dall’ebraico di Elena Loewenthal, per chi la conosce è già indice positivo. La struttura del libro è quella di un epistolario. Ileana, dopo sette anni da un difficile divorzio con Alec, gli scrive per chiedere aiuto nella gestione del loro figlio, Boaz, adolescente irrequieto e problematico. Alec ha disconosciuto il figlio, per fare un dispetto alla moglie ( si scoprirà nella loro corrispondenza i motivi per cui lei non ha fatto resisteza : paradossalmente simili) Lui si è trasferito in America, famoso studioso di fanatismo religioso, lei s è è rimasta in Israele e si è risposatacon un ortodosso. Alec e Ilana non si parlano da sette anni. Come nella scatola nera che contiene le spiegazioni dei disastri aerei, così nelle lettere scambiate tra i diversi personaggi si trovano le ragioni della loro catastrofe. Tutti i personaggi, (proprio tutti) non si confrontano nel racconto, lo fanno a distanza, scrivendosi lettere. Le lettere degli ex coniugi sono ricche e appassionate ,ma non di minore interesse tutte le altre lettere dei personaggi di contorno.Il tempo nel romanzo passa, improvvisamente è passato un mese e il lettore viene a sapere solo a posteriori cos’è successo.In molte lettere, Oz, trascinana il lettore in visioni del mondo particolari e filosofeggianti, in cui l’istinto si alterna alla dolcezza, all’odio e alla filosofia. Lo sfondo è fatto di passione, di sensualità e carne, ma anche passione religiosa; le due passioni si affrontano, come in un gioco di scacchi, ognuno facente le sue mosse e Oz queste mosse le descrive con umana brillantezza. I personaggi sono dei normaliesseri umani, con le loro debolezze e con una grande forza: una rara, profonda sensibilità. Ma come tutti gli esseri umani subiscono cambiamenti e non sono statici, non possono permettersi di esserlo questi personaggi così pieni di passioni. E’ un libro profondo, particolare, ma si legge senza problemi.


Autore: Amos Oz
Titolo: La scatola nera
Editore: Feltrinelli
Pagg.: 231
Prezzo:
Voto: 9


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Letto, riletto, recensito è media partner dellì Etna Book Festival

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Le nostre rubriche seguono il seguente ordine settimanale:

 

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