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Letto, riletto, recensito!

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Valeria Biuso, talento allo stato puro - L e interviste - Le Video recensioni

02/04/2018, 20:20

Valeria-Biuso,-talento-allo-stato-puro---L-e-interviste---Le-Video-recensioni

Alessandro Garigliano - Mia figlia don Chisciotte - NNEditore - Le recensioni in LIBRIrtà

02/04/2018, 19:46

Alessandro-Garigliano---Mia-figlia-don-Chisciotte---NNEditore---Le-recensioni-in-LIBRIrtà

Luigi Natoli - I Beati Paoli - Sellerio - Le recensioni in LIBRIrtà

02/04/2018, 19:01

Luigi-Natoli---I-Beati-Paoli---Sellerio---Le-recensioni-in-LIBRIrtà

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Gian Marco Griffi, Inciampi, 
Arkadia Editore.

04/04/2018, 20:39



Chiara-Albertini---L’autrice-si-racconta


 



Chiara Albertini - 

L’autrice si racconta - Le interviste



Le sue opere hanno ricevuto diversi riconoscimenti importanti in occasione di premi letterari di carattere nazionale. Classe 1980, lei è Chiara Albertini, che ha pubblicato diverse opere, delle quali una è stata acquisita addirittura da Rizzoli editore, e non solo ci ha onorato di raccontarsi a noi, ma ci ha pure ringraziato. L’umiltà paga sempre!
Eccola, per i nostri lettori.

"Ci sono passioni che ti scelgono, ancora prima che sia tu a farlo. Succede, semplicemente. E quando te ne rendi conto, con il tempo realizzi l’importanza del dono ricevuto, quanto bisogna essere grati al destino per esserti avvicinato all’Arte, a un mondo poliedrico, autentico, che si tramuta in un qualcosa di essenziale, in un bisogno primario. Come l’aria da respirare. Diventa la tua identità, ritrovi in lei la tua dimensione, il tuo miglior riflesso, e allora tutto acquisisce un senso, un intimo, profondo significato, perché semplicemente ti riconosci in ciò che crei: per me, scrivere non rappresenta altro che un atto di amore, di fede e di coraggio. Verso se stessi, e di riflesso verso gli altri.Risale a pochi anni fa, il mio approccio al mondo della scrittura, della narrativa; rintraccio fin da subito l’inizio di questo processo di identificazione personale durante la stesura della mia tesi di laurea in Lingue e Letterature Straniere - la cui pubblicazione è convogliata nel saggio "Il Medioevo in giallo nella narrativa di Ellis Peters" (Kimerik, 2011).Qualcosa è avvenuto dentro me, in quel periodo. Riflessi e proiezioni del mio mondo interiore si sono fatti sentire all’istante, come fossero voci da ascoltare, e da tradurre nero su bianco. Da allora, non ho più smesso di scrivere, di scegliere di raccontare e di raccontarmi, di tentare di esplorare il nostro mondo, la nostra realtà circostante, di emozionare e porre riflessioni attraverso l’adozione di romanzi dalla vena intimistica, introspettiva, che potessero porre un focus particolare su storie di vita, di famiglia, di legami umani.Sono nati così "Nel cuore di una donna", romanzo d’esordio auto pubblicato attraverso la piattaforma digitale StreetLib (2014), e "Vento dall’Est", il quale dopo sette mesi di auto pubblicazione passa sotto il marchio editoriale Rizzoli (2016). Sono entrambe storie un po’ "fuori dal coro", come spesso è stato notato e citato, ambientate in epoca moderna e contraddistinte da un backgroundestero - molte atmosfere e descrizioni paesaggistiche risalgono a suggestioni e ricordi personali legati ai miei viaggi. Recentemente ho ultimato il mio terzo romanzo, per il quale ho optato per un’ambientazione prettamente italiana - al momento, è oggetto di valutazione editoriale presso alcune importanti case editrici nazionali, assieme al romanzo d’esordio."Nel cuore di una donna" è la storia di tre donne, una madre e due figlie, e di un segreto tenuto celato per oltre quarant’anni; di un’infanzia e adolescenza critiche e delicate che hanno portato la protagonista Susan a scegliere di rifarsi una vita lontano da casa, sofferenze e rancori, dimenticandosi (apparentemente) del proprio passato; del riavvicinamento di quest’ultima, grazie all’aiuto della sorella minore Beth, alla madre anziana e malata; di un incontro inaspettato e predestinico che alla fine porterà Susan a salvarsi, quando tutto sembrerà perduto, ritrovando se stessa e gli affetti perduti. Boston e Amberley, villaggio rurale del West Sussex, fanno da sfondo a questa storia di dolore, di amore, di perdono e speranza."Vento dall’Est" narra la storia di una giovane donna che troverà salvezza nell’amore puro di un giovane uomo, con il quale cercherà di riscattarsi dal proprio doloroso trascorso famigliare nella speranza di una vita migliore; sullo sfondo di una suggestiva Irlanda prima, e di una brulicante Londra in seguito, il destino si rivelerà come colui che a più riprese saprà inaspettatamente togliere e donare ai protagonisti della storia, in un intreccio di segreti, allontanamenti, rivelazioni e riavvicinamenti su uno sfondo di profondi sentimenti e forti emozioni dagli echi e suggestioni letterari. Il titolo riconduce al noto film Mary Poppins, il cui ricordo d’infanzia ha trovato il suo riflesso nella creazione di una storia delicata sotto molti punti di vista, e dove il vento si rivelerà essere il vero protagonista - è un vento interiore, che soffia dentro ognuno di noi, e che, se ascoltato con amore e coraggio verso se stessi, ti conduce per mano nelle scelte più importanti e complesse della vita".Ringrazio molto per avermi concesso l’opportunità di farmi conoscere. Chiara Albertini.
02/04/2018, 20:20



Valeria-Biuso,-talento-allo-stato-puro---L-e-interviste---Le-Video-recensioni


 



Anche la morte ascolta il jazz -Valeria Biuso - Ianieri editore

Clicca su, Anche la morte ascolta il jazz, per vedere la video recensione.

(Questo articolo è stato pubblicato in forma ridotta nella rubrica Letto,riletto, recensito!del mensile cartaceo Paesi Etnei Oggi del mese di dicembre 2017).

La giovane catanese Valeria Biuso, classe 1993, l’abbiamo ascoltata in una nota libreria catanese, alla presentazione del suo primo romanzo. Ci ha folgorato e abbiamo chiestole di dirci un po’ di lei. Appassionata di letteratura francese e americana, si specializza nello studio delle lingue e delle letterature straniere, frequentando l’Alliance française, la Sorbonne di Parigi e l’Università di Pisa. 
Scrive racconti, disegna e guarda troppi horror e serie tv. Anche la morte ascolta il jazz, Ianieri edizioni, è il suo primo romanzo.

SMF: Valeria, io sono positivamente folgorato e impressionato dalla tua giovine età... parli, dialoghi, racconti, come una scrittrice affermata. Non a caso esordisci con una delle migliori case indipendenti del panorama nostrano, Ianieri edizioni. Raccontati e raccontaci, l’interesse per la letteratura e questa impennata di esordio che ti sta portando a realizzare un tour che sembra non finire più, sei sempre in giro per lo stivale. 

VB: Il mio amore per la cultura letteraria è nato in adolescenza con i versi dei poètes maudits, che mi hanno portato a frequentare l’Alliance française, la Sorbonne e l’Università di Pisa, nutrendo così il mio interesse verso le lingue e le letterature straniere. Ho deciso di passare dietro le quinte del processo creativo componendo poesie, dal piglio un po’ surrealista e un po’ decadente, ma mi sono presto arresa al fascino eloquente della prosa. Dopo aver sperimentato in narrativa con dei racconti, quasi tre anni fa, ho cominciato a lavorare sul mio romanzo di esordio, Anche la morte ascolta il jazz. Grazie alla collaborazione con l’agenzia letteraria Psocoidea, sono entrata in contatto con la Ianieri Edizioni, che da subito si è dimostrata interessata al progetto. 

SMF: Fai uno studio accurato storicamente di background storicizzati, col tuo romanzo, dal beat generation, quel rètrò americano...
VB: Eh si!... complice proprio la mia passione per la Beat Generation e per l’atmosfera rétro americana, ho voluto raccontare una storia che trovasse la sua ragion d’essere proprio nella realtà newyorkese di metà secolo. Ho posto una particolare attenzione nel raggiungere un buon grado di verosimiglianza attraverso lo studio di saggi, resoconti, cronache, piantine stradali e persino ricettari dell’epoca. Tuttavia, sebbene l’ambientazione costituisca il perno simbolico della vicenda, non si tratta di un testo storico in senso stretto, ma di un ibrido, che assimila caratteristiche del romanzo psicologico e accenni di occulto. Tra i miei autori di riferimento colloco in primo piano Kerouac, Pynchon, Céline, De Lillo, ma anche Ellis e Palahniuk.Ferdinand Céline, sembrerebbe la stonatura politica, invece è forse, a mio dire, il miglior autore contemporaneo e per contenuti e per stile. E il personaggio che hai creato nel tuo romanzo, sembra aver ricevuto il battesimo da Cèline. Il protagonista del romanzo, William Brooks è un aspirante scrittore, già fallito ancor prima di tentare, tabagista incallito e assiduo bevitore di whisky. Figlio del topos antieroico novecentesco, si muove ricalcando il modello del white negro descrittoci da Mailer, cioè del giovane bianco che si comporta alla maniera dei neri, padroni indiscussi delle jam session jazz e dell’underground notturno.
In uno scenario desolante, in bilico tra stasi e frenesia, si affastellano figure grottesche e sofferte, uomini e donne che sopravvivono alla loro stessa esistenza, sempre alla ricerca di un cambiamento che non sono però certi di volere fino in fondo. A destabilizzare il precario equilibrio è Noah Tats, un azzimato assicuratore, colto ed enigmatico, che pone dinnanzi al protagonista una trama di scelte, spronandolo a una nuova percezione del mondo, distante dalla ragione comune e foriera di verità.
Sullo sfondo metropolitano, agitato da un giovanilismo esacerbato, si schiude una riflessione su speranze e disillusioni, sulla solitudine e l’incomunicabilità, sul ruolo spesso infelice dell’artista in una società dilaniata dai suoi contrasti e non troppo diversa dalla nostra.

SMF: Sei stata davvero gentile a concederci questa, chiamiamola intervista, in verità ti sei raccontata tout-court, e siamo certi che ti ritroveremo in classifica con altri spettacolari opere. Grazie Valeria, ci hai finalmente riportato in un ambiente innovativo di letteratura. 
VB: Grazie a te.

Autore: Valeria Biuso
Titolo: Anche la morte ascolta il jazz
Edizione: Ianieri
Pagine: 344
Presso: € 17,00
Voto: 10 e lode
02/04/2018, 19:46



Alessandro-Garigliano---Mia-figlia-don-Chisciotte---NNEditore---Le-recensioni-in-LIBRIrtà


 



Alessandro Garigliano - Mia figlia don Chisciotte - NNEditore  

Le recensioni in LIBRIrtà


Domenica Blanda per Letto, riletto, recensito!

Per la prima volta la rubrica Le recensioni in LIBRIrtà, curata da Domenica Blanda nel blog Letto, riletto, recensito!, racconta e recensisce un libro di un autore catanese, ciò è motivo orgoglio per tutto lo staff del blog, nato sviluppatosi ed estesosi proprio nella città etnea e che ad oggi vanta sette collaboratori in tutta Italia, tra queste proprio Domenica, piemontese di Verbania, che ha aperto la rubrica ad oggi più seguita. Buona lettura e buon coinvolgimento con Alessandro Garigliano e il suo "Mia figlia Don chischiotte" pubblicato per NNEditore.Con una genialità unica e un linguaggio scorrevole e piacevole l’autore rilegge e trasporta nella sua vita familiare il romanzo di Cervantes ,opera a cui dedica molto studio.Lui disoccupato, con lavori precari si dedica alla figlia con passione e dolcezza.Come Don Chisciotte, folle, spregiudicato, irrazionale è sua figlia: intraprendente, non curante dei pericoli, instancabile, coraggiosa ed adorabile,la "principeffa"Sancho è lui, assoluto servitore devoto.
Dulcinea la moglie, qui un po’ appannata.Alla figlia, racconta storie di dame e cavalieri e "prinvipeffe , riuscendo sempre ad appassionarla.Ronzinante è la moto con la quale la porta nelle diverse avventure, nel circondario della loro casa, come rivisitazione dei paesaggi di Cervantes.Un mondo di fantasia in cui trasporta e si lascia trasportare dalla figlia.C’è un rapporto intenso tra il padre e la bambina, fatto di dolcezza, apprensione e gioco, che cresce e si sviluppa.Tanto che il padre fantastica di stare con la figlia in un "bunkerino " per proteggerla da un futuro incerto.Il libro, ben costruito offre anche spunti di riflessione letterarie, attribuendo all’opera di Cervantes, di cui e’ grande studioso e critico,un posto di tutto riguardo nella letteratura, si cita Dostoevskij, per la profondità dello studio dei personaggi, Dante e altro. Una bella e "nuova" scrittura e lettura.

Autore: Alessandro Garigliano
Titolo: Mia figlia don Chisciotte
Editore: NN
Prezzo: € 13,60
Pagg.:   240
Voto: 9



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Letto, riletto, recensito è media partner dellì Etna Book Festival

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Le nostre rubriche seguono il seguente ordine settimanale:

 

SabatoGlievergreencopia
MercolediLeintervistecopia
lunedilevideorecensioni
GiovediLerecesnioniinLIBRIrtacopia
DomenicaIlconsigliodellasettimanacopia
MartedievenerdiLenovita
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